Biennale.py. Macchina Perpetua Auto Dis/Infettante
Biennale.py. Perpetual Self Dis/Infecting Machine
2003
Elementi di computer montati su pannello in plexiglass
Computer elements on plexiglass
70 x 50 x 13 cm
27.6 x 19.7 x 5,1 in
Contagiosa Paranoia
Un virus è solitamente considerato il male, il caos. Ma cosa succede se viene creato nel nome dell’arte? Biennale.py è contemporaneamente un virus informatico e un’opera d’arte. Diffuso per la prima volta dalla Biennale di Venezia nel 2001, diventa subito notizia da prima pagina, trasformandosi in una performance senza precedenti, una controversa opera d’arte che dimostra come il panico possa essere creato e alimentato a tavolino.

Eva, portavoce di 0100101110101101.ORG, dichiara «In quanto artista, la mia unica responsabilità è essere irresponsabile. Quando liberi un virus ne perdi il controllo, decidi quando e dove la performance ha inizio, ma non saprai mai dove ti porterà. Farà il giro del mondo in due minuti, andrà in luoghi che tu non vedrai mai in tutta la tua vita. In questo stesso momento sta viaggiando per la Rete alla velocità della luce. È una forma d'arte che ti cerca, non c’è bisogno di andare in un museo per vederla, l'opera stessa ti troverà in casa tua, all'improvviso».

I virus informatici, come i virus biologici, si diffondono seguendo le leggi di conservazione della specie, si attaccano ad un "organismo" per rimanerci e installarvi il proprio habitat, talvolta, in casi più rari, per distruggerlo. Secondo il proprio istinto di sopravvivenza, il virus vuole esistere senza restrizioni, e proprio questa è la sola ed unica funzione di Biennale.py: sopravvivere.

Questa Macchina Perpetua Auto Dis/Infettante è un computer al quale è impossibile dare comandi, una Macchina Celibe la cui unica funzione è la propria continua infezione e disinfezione. Come un Ouroboros, il virus e l'anti-virus lottano perennemente, in un ciclo vitale senza uscita. Ogni ciclo dura 100 secondi, per un totale di 36 cicli l'ora, 864 al giorno e 315,360 l'anno. Finché l'ospite vivrà, il ciclo non avrà fine.



Contagious Paranoia
0100101110101101.ORG spreads a new computer virus
Conceived and compiled for the invitation to the 49th Venice Biennale, Biennale.py is both a computer virus and a work of art. The virus is made public and spread from the Slovenian Pavilion on the opening day of the exhibition, June the 6th 2001. Biennale.py becomes headline-hitting news, suddenly turning into an unprecedented performance, a controversial work of art revealing how media hysteria can be theoretically provoked and raised. Following the spreading of the virus, Symantec Corporation, world leader in Internet security technology, detects Biennale.py and starts the hunt. Eva, 0100101110101101.ORG's spokeswoman, says: «As part of an organization that produces art, my only responsibility is to be irresponsible».