United We Stand
litografia - 2005
manifesto originale dall’opera ‘United We Stand’
139 x 100 cm - 54.7 x 39.4 in
tiratura illimitata
United We Stand
stampa digitale, box alluminio, luci neon, vetro
digital print, aluminium box, neon lights, glass
170x126x15 cm - 2005 - 66.9 x 49.6 x 5.9 in
Falso film di propaganda Europea invade l’Austria e Bologna
L’enorme opera d’arte dei Mattes continua a diffondersi nello spazio pubblico e in quello mediatico

United We Stand è il titolo di un fantomatico film di spionaggio e azione interamente prodotto dall’Europa, un’operazione propagandistica globale che negli ultimi mesi ha fatto molto parlare di se’. Peccato che il film non esista ma sia in realtà l’ultima folle provocazione della coppia di artisti Eva e Franco Mattes, meglio conosciuti come 0100101110101101.ORG. Dopo Berlino, Bruxelles, Barcellona, New York e Bangalore la gigantesca performance approda in questi giorni contemporaneamente a Vienna e Bologna.
Il film non esiste, esistono però gli attori ed i poster accattivanti che ritraggono i volti ispirati dei protagonisti circondati dall’azzurro della bandiera europea e da crude scene di guerra. Esiste il sito Internet - www.UnitedWeStandMovie.com - e soprattutto una martellante campagna pubblicitaria che sta attraversando mezzo mondo, provocando reazioni di ogni tipo per le strade e nei media.

«United We Stand imita i film d’azione Hollywoodiani - spiega Eva Mattes - nei quali alla fine gli USA vincono sempre salvando il mondo intero. Abbiamo sfruttato i loro elementi visivi più scontati sostituendo però la bandiera Europea a quella USA. Il risultato è abbastanza allucinante, e la mia impressione è che dica di più su quello che normalmente diamo per scontato, piuttosto che su quello che dovrebbe rappresentare»

Nei mesi scorsi i poster del film sono apparsi sul muro di Berlino, di fronte al Parlamento Europeo, lungo la Rambla Barcellonese, sotto l'Empire State Building e addirittura sui pittoreschi muri di Bangalore, India. La campagna arriva in piccoli centri come nelle strade sovraffollate di pubblicità delle grandi metropoli. Proprio in questi giorni, nel momento in cui l’Austria si avvia alla direzione della presidenza europea, la pubblicità di United We Stand è apparsa su decine di enormi cartelloni pubblicitari lungo le strade austriache, visibili da centinaia di metri.
Sempre in Europa, ma un pò più a sud, a Bologna, i cinefili che notoriamente affollano la città, si stanno chiedendo da giorni come abbia fatto a sfuggirgli un colossal interpretato dalle star Ewan McGregor e Penelope Cruz. Reazioni differenti sul sito dei fan di McGregor: «Se Ewan decidesse di farlo, vorrei vederlo ad ogni costo!»

«La scelta del soggetto, - scrive Flavia De Sanctis Mangelli su l’Unità nei giorni della campagna Newyorkese - una fantomatica guerra tra gli Stati Uniti e la Cina, con l’Unione Europea che cerca di risolvere il caso diplomaticamente, è tutta intrisa di sottile e ironica provocazione. Come farà l’Europa a farsi ascoltare dalle due super potenze? Come può la cultura politica europea rivaleggiare con le grandi semplificazioni propagandistiche di Hollywood? L’opera diventa così una interessante riflessione sullo strapotere dei media nella formazione del consenso, così come una graffiante satira politica nei confronti di un’Europa piccola piccola che soltanto unita potrebbe riuscire a far sentire la sua voce»
L’enorme opera continua a diffondersi sfruttando ogni medium esistente, dagli organi di informazione tradizionali, come TV e stampa, fino al passaparola ed Internet. «Concentrato sulla manipolazione dei codici della cultura pop nello spazio sociale - scrive Ben Davis su Artnet Magazine - United We Stand è un brillante aggiornamento della Pop Art nell’era del viral marketing, quando i mass media sono penetrati saldamente nella vita quotidiana»


United We Stand
Mattes' fake movie hits the streets of your city ...and your mind

"United We Stand. Europe has a mission" is the punchy title of the non-existent, fully EU-produced Hollywood-style blockbuster: "A brilliant mix of espionage and sci-fi political stereotypes in which Europe, not the USA, saves the world from impending doom". The project that consists in the invention and promotion of this nonexistent movie is hitting public and media space all over the world through city-scale urban installations and viral communication tactics.