STEFANO CAPUZZI
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Nella sua pittura Stefano Capuzzi fonde in modo inconsueto vari filoni della pittura astratta.
I suoi dipinti, spesso di grande formato, sviluppano uno stridente connubio tra l’irrazionale affollamento gestuale dell’informale, con istanze linguistiche di riproducibilità e misurabilità razionale, proprie delle tradizioni moderniste. strutture organiche, forme astratte, silouettes, patterns diventano capi di scontro e di affermazione per toni e colori, l’organizzazione dello spazio viene delegata al contrasto cromatico; un ordine globale apparente, ininterrottamente contraddetto dal continuo affacciarsi di interazioni cromatiche elementari, si apre all’imponderabile, all’aleatorio, al naufragio degli sforzi della forma di razionalizzarsi.
Pur inequivocabilmente radicato nella tradizione modernista la pittura di Capuzzi richiama affermazioni culturali lontane dalle arti figurative riuscendo ad accostare la musica seriale, le esperienza improvvisative del free jazz e le costruzioni accidentali dei cut-ups di Burroughs.

“Gli esiti della ricerca espressiva astratta del ‘900, vengono riletti da Capuzzi con l’uso delle moderne tecnologie 3D”


His big dimension paintings develop clashing match between gestual thronging which is typical of informal art, and linguistic Instances of reproducibility, and rational measurability which are typical of modernist traditions. Organic structures, abstract forms, silhouettes, patterns, become fields of crashes and affirmation of colours and tones, the space organisation has been delegated to colours contrast.
The apparent global order, continually contradicted by the continuous show of elementary chromatic interaction, opens itself to the unforeseeable, the aleatory, the shipwreck of the form’s efforts which try to ration.
Even if unequivocally rooted in the modernist tradition, capuzzi’s painting recalles cultural affirmations far away from figurative arts. he’s able to get closer to serial music whichis also close to the free-jazz improvisation experience and accidental Construction of Burroughs’s cut-up.