M.P._Foresta Planiziale (dal 2006) - Il progetto rivolge l'attenzione alla cosiddetta Foresta Planiziale, la formazione vegetale che sino all'epoca pre-romana caratterizzava tutta la pianura padana e della quale rimangono oggi pochissime tracce sia sul territorio che nella nostra memoria.

M.P._Foresta Planiziale_Prospetto 02, 2007

Piallacci di legno di: Farnia (Quercus robur), Carpino bianco (Carpinus betulus), Frassino (Fraxinus excelsior), Ciliegio (Prunus avium), Acero campestre (Acer campestre), Olmo Ulmus (Ulmus minor), Pioppo nero (Populus nigra), Salice bianco (Salix alba), Ontano (Alnus Glutinosa), Tiglio (Tilia cordata) - Dimensioni variabili

Le dieci sagome di legno che compongono l'installazione, appartengono alle dieci principali specie di piante d'alto fusto caratterizzanti l'antica foresta di pianura, un ambiente quasi completamente eliminato dall'uomo per fare spazio a centri abitati, agricoltura e industrie. Si tratta di piallacci, sottilissime “fette” (0,6 mm) di tronchi d'albero, materia prima per falegnami ma anche spoglie di imponenti organismi, testimoni di un antico paesaggio che non esiste più.