RECINTI
azione di recinzione di porzione di spazio

La serie dei Recinti nasce come riflessione sul concetto di giardino e, più in generale, sul rapporto tra uomo e territorio a partire dall'azione archetipica del recintare una porzione di spazio. E' ipotesi condivisa tra gli antropologi, che il giardino, inteso come porzione di terreno recintato, sia, dopo la casa (il luogo del riparo), la forma più antica di organizzazione dello spazio. Il recinto costituisce la barriera tra selvatico e coltivato e segna l'inizio del processo di neolitizzazione, un passaggio cruciale per tutta la successiva evoluzione umana, momento di svolta nell'organizzazione dello spazio e del tempo. L'uomo stesso nasce in un giardino; tutte le leggende narrate fin dai miti sumeri più antichi collocano il luogo natale dell'umanità in un recinto protetto, grembo materno, giardino che custodisce e salvaguarda la vita. La parola ebraica per descrivere il recinto era gan che significa chiuso, giardino ma anche sesso femminile, grembo materno. Anche il termine greco Kepos, che concettualizza il giardino, significa recinto di protezione ma anche grembo materno. Riflettere sull'idea di giardino significa quindi riflettere sul nostro rapporto con la natura, sulle modalità di intervento sul territorio, sul rapporto selvatico / domesticato."
Recinto 01 - Parco Lungo Fiume - Città di Castel San Pietro Terme (BO)
situazione dopo 7 ore e 47 min. di avvolgimento
Recinto 02 - Parco del Castello di Racconigi (Cn), 04 aprile 2004
2 ore e 32 min. di avvolgimento 3 ore e 45 min. di avvolgimento 4 ore e 40 min. di avvolgimento
Situazione al 25 maggio 2004 (dopo 1 mese e 21 giorni)
Situazione al 17 ottobre 2004 (dopo 6 mesi e 13 giorni).