L'installazione Food-Islands, realizzata presso la sede temporanea del PAV (Parco d'Arte Vivente), nell'area degli ex mercati generali di Torino, è costituita da una videoproiezione e da un sistema di irrigazione goccia a goccia che alimenta otto piccole isole contenenti diversi elementi: rocce, piante e animali. Il video mostra le riprese effettuate dagli autori in una notte di mercato nell'inverno 2001 presso i Mercati Generali di Torino (ora sede della mostra); l'intero complesso - dopo essere diventato sede di servizio per le Olimpiadi di Torino 2006 - è ora in attesa di una nuova destinazione d'uso. Il video è proiettato sul soffitto originario in cemento armato degli ex mercati generali, oltre la controsoffittatura dei locali ristrutturati che è stata, per l'occasione, in parte asportata.

Il sistema ad “isole” interconnesse, è formato da un bacino d'acqua principale e da un sistema sospeso di tubazioni trasparenti. Una pompa ad immersione spinge a ciclo continuo l'acqua dalla vasca alla tubatura principale e di qui, attraverso una serie di derivazioni, agli irrigatori a goccia che irrorano i diversi elementi. L'acqua viene poi raccolta tramite piccoli imbuti e tubazioni di scarico e ritorna per gravità alla vasca principale. L'installazione è concepita come un “sistema” complesso nel quale ogni elemento è legato concettualmente agli altri da un rete di relazioni, spesso non lineari, che formano una sorta di racconto ipertestuale che narra dei processi di crescita e trasformazione della materia da inorganica a organica e viceversa, e dei temi del mercato e della distribuzione a larga scala di “materiale organico” commestibile. L'installazione è in buona parte realizzata utilizzando materiali di uso comune facilmente reperibili nei supermercati e nei centri commerciali, quali: addobbi natalizi, bicchieri di plastica, tubi da enologia, contenitori in filo metallico da supermercato, ortaggi, contenitori per alimenti, ecc.

Food islands
Installazione alla mostra “Living Material”, sede espositiva del PAV (Parco d’Arte Vivente), Torino, 2007