| GIORDANO POZZI | |||||||||||||||
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| Private architectures Comporre un’emozione con un disegno, congiungere le linee agli elementi, e dare forma a strutture impossibili sono alcuni aspetti del lavoro di Giordano Pozzi. La sua scultura è una costruzione composta di tracciati e materiali che si collegano ad un processo architettonico dove però l’architettura non è lo spazio per accogliere l’uomo ma il luogo per far rivivere le emozioni. I lavori sono quindi allo stesso tempo sculture e strutture architettoniche inverosimili che nascono dalle sensazioni e dalla sensibilità del sistema nervoso continuamente sollecitato. Tutto è trasportato in un volume tridimensionale fatto di ritmi, incastri, vibrazioni e piccole superfici tese a catturare una propria porzione di spazio. L’artista utilizza l’analogia visiva come strumento di progettazione: vede qualcosa come essenzialmente simile ad un'altra e la percezione è istintiva, quasi somatica di quello che può essere instabile e stabile, forte e debole, naturale e artificiale, armonico o squilibrato. |
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