Solar Audio Bag
materiali vari - mixed media
50 x 43 x 23 cm - 19.7 x 16.9 x 9.1 - 2005
8bit on the road
C'era una volta il Gameboy. Piccolo e maneggevole, era uno strumento di intrattenimento nomade, che consentiva di scorrazzare per il mondo incantato dell'idraulico Super Mario mentre il nostro corpo andava alla deriva per le strade della città. Oggi il Gameboy c'è ancora: ma nonostante il maquillage che ne ha svecchiato il design, fatica a reggere il confronto i nuovi pupilli del nomadismo elettronico, dai cellulari Bluetooth allo stilosissimo iPod. Se molti ancora si ostinano a giocarvi, un gruppo compatto di appassionati si è divertito a trasformarlo in uno strumento musicale, e a strappargli una gamma ristretta di suoni acidi e minimali. Si chiama Micromusic, e nel giro di pochi anni ha guadagnato al Gameboy un angolino nei club di mezzo mondo.
Ma il povero piccolo ha nostalgia della strada. Per questo Tonylight, che prima di suonarlo col suo Gameboy ci giocava, non ha avuto cuore di relegarlo a un'esistenza notturna, sottraendolo al sole e alla strada.
Più che uno strumento di amplificazione portatile, la Solar Audio Bag è una filosofia di vita. A metà strada tra la logica dei Transformer e l'etica del “do it yourself”, la Bag è un semplice trolley che si trasforma all'occorrenza in un mezzo potente per fare musica in strada. Le sue rotelle restituiscono allo strumento la sua libertà, mentre il piccolo pannello solare gli dà un'aria simpaticamente ecologista, troppo cheap perché appaia ostentata. È tutto lì: basterà azionare una leva, modulare il volume e regolare il gain per restituire la voce elettrica del Gameboy all’universo sonoro della strada. E per tornare a scorazzare fra due mondi.
Domenico Quaranta